domenica 9 maggio 2010
Diradata
Passino le carote, che avevo seminato insieme al primo round di semine e quindi non avevo esperienza, ma stamattina mi sono dovuto mettere ad estirpare pure i pomodori, seminati un mese fa, perche' entrambi le specie stavano veramente crescendo con le piantine una sull'altra e, di fatto, togliendosi spazio e nutrimento reciprocamente.
Deduco, quindi, di non aver imparato un bel niente e continuo a fare lo stesso errore, non distanziando i semi quando li sotterro. La sensazione li' per li', pero', e' che i semi siano cosi' piccoli ed indifesi che non sembra proprio che dopo pochi giorni possano germogliare e diventare vere piante, quindi mi lascio prendere la mano, abbondo con i semi e sbaglio.
Dovrei fidarmi di piu' dei semi.
Ho diradato, quindi, pesantemente, cercando di lasciare, per quanto sia possibile in unmetroquadro, almeno qualche (1-2) centimetro per piantina. Poi, man mano che cresceranno, vedro' se sara' necessario diradare ulteriormente.
Insalate (lattuga romana e cappuccina) continuano a crescere e, se non interverra' piu' il quadrupede, possiamo dire di targettare una vera insalata anche per gli ospiti nel giro di una decina di giorni.
La tentazione sara' quella di cogliere le foglie esterne man mano, non aspettando il cespo intero.
Vedremo.
Anche gli spinaci crescono e stanno vivendo la loro seconda giovinezza. Devo ammettere di averli cimati male e anche il primo raccolto l'ho fatto tagliando le foglie troppo di fretta, senza pensare di arrestare la corsa verso l'alto delle piante. Mi riprometto di fare un lavoretto piu' deciso nei prossimi giorni, a valle della seconda raccolta spinacea.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)




Nessun commento:
Posta un commento