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martedì 18 maggio 2010

L'orto onesto

Oggi pubblico le foto dei vicini di unmetroquadro, ovvero le piante invasate che mi accompagnano ormai da qualche anno e che si sono meritate sul campo la menzione.
E' proprio la loro tenacia attraverso le stagioni ed il tempo che mi affascina e che segna il solco dell'orto onesto.
L'orto, o agglomerato di vasi che sia, può sere disonesto o onesto:
- il primo e' quello veloce, istantaneo, la limite del liofilizzato: non vive, non e' vissuto, non e' progettato, non racconta niente, non lascia il segno, parte da piantine gia' fatte, viene poi cestinato con la prossima moda, inganna l'osservatore che lo vede rigoglioso disonestamente. Non e' cosa che puo' essere tramandata, non vive il tempo.
- il secondo e' semplicemente una delle infinite materializzazioni e sintesi del tempo che scorre. Ognuno lo puo' far scorrere come vuole aggiundovi se stesso, nel bene e/o nel male, ma e' onestamente vero. Prendere o lasciare.

La foto in alto racconta del nugolo (o cluster) di limoncini appena sorti dal cuore dei fiori sfioriti. Il limone e' al suo terzo anno, alla sua seconda stagione di frutti. La scorsa stagione aveva prodotto solo tre limoni, assaporati anche loro in modalita' caviale, mentre quest'anno ci saranno si' e no cinquanta frutti ad iniziare la maturazione.

Questa è invece la bouganville, mia adorata, potata con cura a febbraio, riparata dal freddo con TNT nei mesi invernali e ora piena di nuovi germogli a loro volta gia pieni di fiori appena accennati, ma perfettamente in tempo con la prima fioritura targettata a giugno. Anche qui, terzo anno e seconda fioritura.

Per il resto unmetroquadro continua a sfamarci, anche con una certa regolarita', per lo meno quando si tratta delle insalate: ieri sera ho raccolto le fogli esterne di lattughe e cappuccine per portare in tavola quattro porzioni di freschissima e croccantissima insalata mista, mentre nell'orto la produzione continua senza soluzione.

La foto qui accanto infatti e' stata fatte dopo il raccolto di ieri e, come si puo' ammirare, i cespi rimangono ben solidi.
Ultima nota, e questa sara' l'attivita' del prossimo weekend, sui pomodori: stanno crescendo spediti, siamo ormai a massa critica riguardo l'altezza e si rende ora necessario il progetto e messa in opera della struttura in canne di supporto.

sabato 15 maggio 2010

Harvesting tempations

La tentazione e' stata troppa e in veritá anche multipla, tanto che in due distinte occasioni ho dato vita a due raccolti, uno marginale e uno di soglia: le insalate hanno subito lo sfogliamento esterno, per permettere due piatti di insalata mista mentre gli spinaci hanno dato vita al secondo raccolto spinaceo, per il solito mini piatto di spinaci bolliti degustato in modalitá caviale.
Le insalate continuano a crescere senza soluzione di continuitá e forse la tecnica marginale si sta consolidando come la migliore, anche se in questa maniera le foglie piú croccanti (quelle interne) non vengono mai gustate.
Gli spinaci invece devono essere colti a slot discreti e determinati. Oggi le due fila spinacee sono praticamente 'potate' ma nunovi ciuffi di foglioline giá si intravedono e saranno pronti fra un mesetto.

sabato 24 aprile 2010

Primo raccolto e nuovi germogli


Dopo esserci consultati con la Nonna Biagina, il dubbio che mi ha attanagliato ieri (riguardo se cimare o no i fiori degli spinaci) è stato sciolto: oggi parte il primo raccolto!
La Nonna infatti ci ha insegnato che "se c'e' il fiore vuol dire che siamo quasi in ritardo" e che, se non vogliamo aspettare che le foglie perdano il loro sapore migliore, conviene raccogliere subito.
Con un po' di paura ed emozione, io e la mia aiutante siamo quindi partiti a raccogliere le due varietà di spinacio per riuscire a fare un raccoltino che ci permettesse almeno un mini contorno per il pranzo di oggi. Abbiamo tagliato le foglie piu' grandi, lasciando le nuove foglioline per un futuro raccolto. I fusti delle piantine adesso sono spogli e sembrano rinsecchiti, ma mi aspetto che entro un paio di settimane saranno di nuovo rigogliosi e pronti per un altro raccoltino.


 
Nello stesso tempo osserviamo che i semi di zucchine e pomodori sono velocissimi a germogliare e in soli nove giorni gia' fanno capolino tutte le nuove piantine:
Ecco le zucchine, geometricamente disposte, con piantine solide e gia' toste. Subito sotto i semi di pomodoro, anche qui di due varietà diverse, escono dalla terra senza una disposizione precisa, in quanto piu' difficili da seminare a causa della loro piccolissima dimensione.


Beh, non posso non pubblicare il primo esito culinario di unmetroquadro: una porzione di spinaci bolliti che ci siamo divisi equamente con tutta la famiglia come se fosse caviale...